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San Pietro degli Schiavoni: cammina sulla passerella sopra mura, ambienti e il mosaico della città romana, con totem multimediali e illuminazione intelligente.
Parco archeologico diffuso della Brindisi romana
La città è il museo. Cammina nella Brindisi di oggi e scopri Brundisium nei luoghi in cui la storia è accaduta: racconti, ricostruzioni, realtà aumentata e percorsi multisensoriali.
Salve, viaggiatore. Sono Virgilio. Oltre duemila anni fa giunsi a Brindisi, punto d’arrivo della Via Appia e porta verso il Mediterraneo e l’Oriente. Oggi torno per accompagnarti alla scoperta dell’antica Brundisium.
Quanto tempo hai a disposizione? Ti proporrò il percorso più adatto.
Virgilio è un assistente basato su intelligenza artificiale: la voce e le risposte sono generate automaticamente e possono contenere errori. Orari, accessi e distanze vanno verificati con l'ente.
Appia Immersiva accompagna il parco archeologico diffuso di Brindisi con strumenti digitali pensati per essere usati sul posto, davanti ai resti. Il sistema tiene insieme la visita nei luoghi, l'archivio online aperto a chiunque e i laboratori dell'ARCHEOfficina, dove si producono allestimenti e strumenti di visita. Ogni contenuto nasce dal lavoro degli storici locali e arriva al pubblico con gli strumenti di oggi.
La Via Appia: tutte le strade portano a Brindisi
«Quando nel 312 a.C. il censore Appio Claudio Cieco avviò la costruzione della Via Appia, probabilmente non immaginava che quella strada sarebbe diventata uno dei simboli più duraturi della civiltà romana. Definita già dagli antichi Regina Viarum, la Regina delle Strade, l'Appia collegava Roma ai territori meridionali della penisola, fino a raggiungere, circa un secolo dopo, la sua naturale e prestigiosa destinazione finale: Brundisium, l'odierna Brindisi.
Non era soltanto una via di comunicazione. L'Appia fu un ponte tra popoli, culture, commerci e idee. Lungo il suo percorso viaggiarono eserciti, mercanti, pellegrini, funzionari imperiali, filosofi e viaggiatori diretti verso la Grecia, l'Oriente e il Mediterraneo orientale. A Brindisi, porto strategico dell'Impero, la strada terminava idealmente il suo cammino davanti alle celebri Colonne Romane, da sempre considerate il segno monumentale della fine del percorso terrestre e dell'inizio delle rotte marittime.
Il riconoscimento della Via Appia come Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta il coronamento di una storia lunga oltre duemila anni e il riconoscimento del valore universale di un itinerario che ha contribuito a plasmare l'identità culturale del Mediterraneo.
La Via Appia non è soltanto una strada antica: è un racconto che continua ancora oggi, e che trova proprio a Brindisi il suo ultimo, affascinante capitolo.»
Giacomo Carito, storico
Patrimonio Mondiale UNESCO
Il 27 luglio 2024 la Via Appia. Regina Viarum è entrata nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 60esimo sito italiano, prima candidatura promossa direttamente dal Ministero della Cultura. Il bene seriale comprende 19 componenti lungo l'antico tracciato. Brindisi, fondata come colonia latina nel 244 a.C., ne è il terminale: la componente 018 «Brundisium», riconosciuta insieme a Roma e Benevento come uno dei nodi principali della Regina Viarum.
Il parco archeologico diffuso raccontato da Appia Immersiva insiste su questa componente: gli scavi di San Pietro degli Schiavoni, il monumento delle Colonne romane, il tracciato urbano dell'Appia.
Fonte: Ministero della Cultura, dossier di candidatura «Via Appia. Regina Viarum» (ISBN 978-88-492-4589-9); iscrizione deliberata nella 46ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale (New Delhi, 2024). L'emblema UNESCO non è riprodotto: il suo uso è soggetto ad autorizzazione.
Scegli la durata. Nella pagina Visita trovi il percorso tra i tre poli, da adattare alle tue esigenze di accesso e ai tuoi interessi.
Vedere → Comprendere → Sperimentare. Schema del percorso, non geografico: apri la mappa reale.
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San Pietro degli Schiavoni: cammina sulla passerella sopra mura, ambienti e il mosaico della città romana, con totem multimediali e illuminazione intelligente.
Comprendere
Palazzo Granafei-Nervegna: sala immersiva, videomapping, sala multimediale, percorso tattile e approfondimento con bookshop.
Sperimentare
Ex Convento delle Scuole Pie: stampa 3D dei reperti, sartoria e costumi storici, ceramica, video e teatro all'aperto.
«La città è il museo. I luoghi archeologici sono le sue sale.» Patrimonio fisico + lente digitale = Appia Immersiva
Progettato secondo i principi dello Universal Design, con soluzioni dedicate alla riduzione delle barriere motorie, sensoriali, cognitive, linguistiche e culturali.
Udito
Contenuti sottotitolati e traduzioni in LIS (Lingua dei Segni Italiana) integrate nei percorsi.
Vista
Audiodescrizioni spaziali e modelli fisici 3D tattili sul posto, nei percorsi dedicati.
Cognizione
Testi «in breve» ad alta leggibilità e architettura informativa chiara, senza vicoli ciechi.
Fisico
Pendenze, pavimentazioni, gradini e percorsi senza barriere descritti prima della visita.
Un servizio che si usa, un progetto che si misura, un laboratorio che evolve.
Visita
Luoghi, itinerari, mappa, audioguide, LIS, realtà aumentata, eventi e scuole: prima, durante e dopo la visita.
Missione
Impatto, KPI, open data, governance e trasparenza: la rendicontazione pubblicata nel sito e aggiornata nel tempo.
Lab
ARCHEOfficina, ricerca, AI, GIS, stampa 3D, repository e open innovation: un progetto in evoluzione.
AppiaImmersiva.it è lo strumento per entrare nella città romana. La tecnologia non sostituisce la storia di Brindisi: la rende leggibile sul posto e accessibile a chiunque.